Tra le svariate attività sportive che si possono praticare in natura, il canyoning è, senza dubbio, una delle più emozionanti e divertenti. Soltanto chi ha sperimentato il piacere di attraversare canali, gole e torrenti può comprendere a fondo la bellezza del torrentismo, uno sport ancora poco conosciuto, che prevede livelli crescenti di difficoltà.

Che cos’è il Canyoning o Torrentismo

Il canyoning (espressione tradotta in italiano con il termine “torrentismo”) è una disciplina che unisce le tecniche proprie dell’alpinismo all’uso di attrezzature tipicamente acquatiche, come la muta da sub. Questa attività consiste nella discesa – rigorosamente a piedi – dei torrenti che si creano nei canali di montagna, dove l’acqua, nel corso dei secoli, ha eroso le rocce.

Praticare canyoning è innazitutto un’ottima occasione per vedere da vicino dei luoghi di incredibile fascino, le cosiddette forre o gole, piccole insenature scavate dai torrenti, che portano fino a valle. Da ciò prende nome questa nuova disciplina sportiva: il termine canyoning deriva, infatti, dall’inglese canyon, ovvero gola.

Avventurarsi tra canali più o meno profondi attraversando le pareti rocciose richiede una certa preparazione, oltre ad un equipaggiamento adatto. Ecco perché, almeno agli inizi, è bene affidarsi ad una guida qualificata, che sappia scegliere i luoghi più indicati per un principiante e, al contempo, insegnare le tecniche giuste per affrontare simili percorsi.

Ad ogni modo, con i dovuti accorgimenti, il canyoning è un’attività che regala particolari emozioni e che può essere praticata da chiunque abbia una buona forma fisica e una certa attitudine all’avventura. Inoltre, è uno sport che aiuta a raggiungere consapevolezza e autonomia nei movimenti, sia nei siti rocciosi e di montagna che in quelli acquatici.

Canyoning: un’attività per immergersi nella natura

Canyoning

Il canyoning è una disciplina che si sta affermando tra gli appassionati di trekking ed escursioni. Per chi ama perdersi tra luoghi magici ed incontaminati, rilassarsi nel silenzio della natura, lontano dal frastuono e dalla frenesia della routine cittadina, il torrentismo è, senza dubbio, uno sport da sperimentare almeno una volta nella vita.

Rispetto ad altre attività che possono essere praticate anche in città o presso strutture attrezzate, il canyoning richiede un ambiente specifico: quello delle gole o forre. Cosa sono le forre e dove è possibile trovarle in Italia?

Le forre sono canali tortuosi che attraversano le rocce, segno dell’erosione causata dal passaggio dell’acqua. Al loro interno, scorrono torrenti acquatici più o meno abbondanti (a seconda del luogo e del periodo dell’anno). Inoltre, le forre possono avere una lunghezza e profondità variabile, e da ciò dipende anche il grado di difficoltà dell’attraversamento.

A differenza di quanto si creda comunemente, esistono delle forre prive di torrente, ovvero totalmente “asciutte”. Tuttavia, la caratteristica del canyoning, che ha reso questo sport sempre più popolare tra gli amanti dell’escursionismo, consiste proprio nell’alternare percorsi rocciosi ed acquatici e, dunque, momenti di arrampicata a scivolate e tuffi.

Le tecniche del torrentismo sono, infatti, mutuate dal trekking e dall’alpinismo, così come dagli sport d’acqua. Nella maggior parte dei casi, questa attività viene praticata a piedi o, al massimo, con l’utilizzo di corde nei punti più difficoltosi. Molto comuni sono i tuffi e lo scivolamento sui cosiddetti toboga, scivoli naturali che si creano lungo i canali rocciosi.

Torrentismo: un’attività adatta a tutti

Il canyoning è uno sport divertente, che si pratica, solitamente, in piccoli gruppi (composti da circa 4-8 persone). Sebbene comporti il superamento di ostacoli (cascate, dislivelli, scivoli), non può essere definito “estremo”, in quanto è possibile scegliere percorsi di difficoltà variabile: dai più semplici, adatti anche ai meno esperti, a quelli più complessi.

Torrentismo

Per approcciarsi al torrentismo, serve innanzitutto una buona preparazione fisica. Ciò non significa che l’attività è preclusa a tutti coloro che non siano atleti professionisti; tuttavia, i soggetti meno allenati potrebbero incontrare qualche difficoltà nel completare il percorso.

Per dedicarsi al canyoning occorre sapersi muovere agevolmente su terreni scoscesi e spesso scivolosi. Inoltre, è fondamentale una certa padronanza degli ambienti acquatici, poiché, lungo la via, si incontrano delle vere e proprie “piscine naturali”.

Esiste un limite d’età per praticare il canyoning? Ovviamente no, anche se è bene mantenere una certa prudenza, soprattutto in caso di “torrentisti” anziani o molto giovani. La presenza di una guida è, dunque, essenziale per valutare la difficoltà di un percorso e, al contempo, rilevare eventuali “punti critici” che necessitano di particolare attenzione.

Altrettanto importante è informarsi riguardo alle condizioni climatiche e alle caratteristiche del posto, in modo tale da portare con sé attrezzature e abbigliamento adeguati.

Quando praticare canyoning: estate o inverno?

In Italia, il periodo più indicato per praticare il torrentismo va da fine marzo ad ottobre.

Nei mesi autunnali ed invernali, infatti, le temperature dell’acqua e dell’aria scendono a livelli eccessivi, rendendo difficile e pericolosa la discesa dei torrenti. I maggiori rischi sono dovuti alla presenza di abbondante acqua (a causa delle frequenti nevicate e piogge).

L’equipaggiamento per un’esperienza di torrentismo

Se vi state approcciando per la prima volta al canyoning, ricordate di procurarvi tutto il necessario per affrontare l’esperienza in sicurezza. Fondamentali sono sia l’abbigliamento, sia le attrezzature: mentre queste ultime vengono generalmente fornite dalle stesse guide, per gli indumenti e le calzature occorre provvedere in anticipo e in maniera autonoma.

Ecco alcuni articoli che vi serviranno durante una giornata di canyoning:

  • muta e calzari in neoprene (per i percorsi che prevedono ambienti acquatici);
  • corde semi-statiche, appositamente trattate con materiali idrorepellenti;
  • discensore;
  • imbragatura cosciale e moschettoni;
  • caschetto (come quelli adoperati per le escursioni speleologiche);
  • zaino da torrentismo;
  • calzature da trekking (scarponcini alla caviglia);
  • borraccia;
  • guanti protettivi.

 

Canyoning o Torrentismo

Tra gli oggetti opzionali che è bene portare con sé, segnaliamo anche il giubbotto salvagente e una sacca impermeabile, utile per tenere all’asciutto il cellulare e i documenti, oltre agli indumenti che vi toglierete al momento di indossare la muta. Se il percorso prevede delle soste per il relax, potrete attrezzarvi con un costume da bagno, per una piacevole e rinfrescante nuotata all’aria aperta. Ricordate, infine, di portare cibo a sufficienza per la giornata, conservato in appositi contenitori a tenuta stagna.

Ulteriori attrezzature potrebbero essere necessarie, a seconda del luogo che andrete ad esplorare e delle vostre abitudini. C’è chi ama documentare le sue avventure con foto e video, chi non rinuncia ad osservare i fondali con maschera e boccaglio e chi preferisce riposare su un telo, godendo di un fantastico panorama e dei suoni tipici di un torrente.

Ad ogni modo, ciò che non dovrebbe mai mancare, durante una giornata di canyoning o torrentismo, è la voglia di scoprire posti nuovi, il desiderio di emozionarsi di fronte allo spettacolo della natura, oltre al rispetto per quei luoghi così belli e incontaminati.

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