Un volo in Mongolfiera è un’esperienza diversa da tutte le altre attività outdoor che si possono svolgere sospesi nel cielo. Non possiede la scarica adrenalinica di un lancio col paracadute, né la suggestiva sensazione di libertà che solo un volo in deltaplano o in parapendio possono regalare.

Un giro in Mongolfiera è diverso. Permette di osservare il mondo dall’alto, poterne scorgere i dettagli più emozionanti senza le distrazioni della velocità o della discesa repentina. Consente di capire le meraviglie della natura e dell’uomo da una posizione privilegiata. Affascina, rilassa, a volte commuove.

La Mongolfiera è contemplativa, magica, in una sola parola: romantica.

Cos’è la mongolfiera e qual è il significato del termine

La Mongolfiera fa parte del gruppo di velivoli detti Aerostati, categoria che comprende tutti gli aeromobili che sfruttano la spinta del gas per potersi sollevare da terra. A differenza di alcuni suoi “simili”, però, la direzione della Mongolfiera viene dettata esclusivamente dal vento. Non possiede infatti, come nel caso dei Dirigibili, eliche o motori capaci di correggere o impostare la rotta.

In pratica, quindi, come è fatta una Mongolfiera? Si tratta di un enorme pallone aerostatico, gonfiato dall’aria calda e spinto da quest’ultima verso l’alto. Al pallone viene agganciata una cesta capace di ospitare un certo numero di passeggeri, a seconda della sua grandezza.

significato-nome-mongofiera

Nel corso della Storia si sono viste diverse civiltà sfruttare dei palloni più o meno grandi gonfiati ad aria calda per scopi strategico/militari, ma per vedere il primo viaggio in Mongolfiera con persone a bordo abbiamo dovuto aspettare il XVII secolo, e due fratelli francesi.

In realtà, a differenza di quanto si possa pensare, i fratelli Joseph-Michel e Jacques-Etienne Montgolfier non erano nella cesta durante il primo volo del mezzo da loro inventato, e al quale – come è facile intuire – hanno tramandato il nome.

Nei cieli sono saliti lo scienziato de Rozier, l’imprenditore Reveillon e un terzo passeggero, Giroud de Villette. Dopo il primo giro in Mongolfiera inaugurale, con il pallone ancorato a terra, si è passati al volo libero.

Da quel giorno in poi,  il resto è storia.

Giro in mongolfiera: come funziona

Il principio che regola il funzionamento della Mongolfiera è semplicissimo. Parliamo del famoso Principio di Archimede, che recita:

“Ogni corpo immerso parzialmente in un fluido (allo stato liquido o gassoso), riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del liquido spostato”.

Per poter decollare, la Mongolfiera ha bisogno che all’interno del pallone sia presente una notevole quantità di aria calda, più leggera di quella fredda e che pertanto tende ad andare verso l’alto. Per prima cosa, l’equipaggio si assicura di riempire il pallone d’aria, utilizzando dei grossi ventilatori.

bruciatore Mongolfiera

Il Bruciatore, una sorta di “motore” posto al di sotto del pallone, brucia l’aria e la spinge ad alta temperatura nel pallone gonfiandolo. Questa, insieme agli altri gas-scarti della combustione (di norma si tratta di Propano), permette al viaggio in Mongolfiera di avere inizio.

Allo stesso modo, per poter ridiscendere a terra, il manovratore abbasserà la temperatura dell’aria prodotta dal Bruciatore. Un momento che, dopo aver provato il primo giro in Mongolfiera, non vorremmo arrivasse mai.

Ma cosa succede durante un volo in Mongolfiera? Come detto prima, il viaggio è “passivo”, il pilota infatti non può decidere autonomamente di spostarsi in una direzione o l’altra, ma è costretto a sottostare al “decidere” del vento.

Quello che può fare, però, è conoscere in anticipo il funzionamento e la direzione delle correnti, grazie agli anni di esperienza e allo studio. In questo modo può prevedere il movimento del pallone, intercettandole e lasciandosi guidare dall’aria.

Anche il punto di partenza, spesso, viene deciso proprio in base alle condizioni del vento e delle correnti. Va da sé immaginare che l’arrivo, allo stesso modo, non sia mai nel medesimo punto. Il compito del pilota è sfruttare la corrente e la temperatura del Bruciatore per atterrare in zone sicure e adatte.

Prima di partire da terra, in genere viene svolto un piccolo briefing, nel quale il pilota descriverà tutto quello che succederà durante il volo, i comportamenti da tenere e tutto ciò che bisogna fare o non fare.

Una volta in cielo, sarà magia.

Prezzi della Mongolfiera: i costi di un volo

Quanto costa un tour in mongolfiera? Il prezzo di un giro dipende dal tipo di “viaggio”. In gruppi numerosi, naturalmente, il prezzo a persona è più basso, all’incirca intorno ai 150/200 €. 

Se, invece, dovessimo avere l’intenzione di prenotare un volo privato, dovremmo mettere in preventivo una spesa intorno ai 350/400 €.

prezzo giro in mongolfiera

Si tratta in ogni caso di un’esperienza unica ed emozionante, che coinvolge diverse persone (dal pilota alla crew) e un mezzo di trasporto decisamente particolare. Inoltre, il volo in Mongolfiera ha una durata effettiva di 1 ora, non esattamente un’esperienza che si brucia in fretta.

Regalare un giro in mongolfiera

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di volo privato in Mongolfiera. Non a caso, poiché regalare un giro in Mongolfiera può essere un pensiero davvero indimenticabile per una persona speciale.

Un’occasione romantica per celebrare momenti importanti della propria vita o anniversari. Perché no, anche il giorno e il luogo perfetti per inginocchiarsi e chiedere la mano alla persona amata.

regalare un giro in mongolfiera

Molte strutture che svolgono viaggi in Mongolfiera, sono anche attrezzate per organizzare aperitivi o cene a lume di candela una volta tornati a terra, il modo ideale per chiudere una giornata da sogno.

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