Paesaggi mozzafiato, aria pulita e grandi emozioni. Per chi ama trascorrere il proprio tempo libero a contatto con la natura, il trekking è molto più di un semplice sport: è una passione che può durare una vita intera. Un modo per staccare dalla quotidianità, per scoprire luoghi nuovi e incantevoli, per andare a caccia di avventure e – perché no? – tenersi in forma.

In Italia esistono innumerevoli siti per fare trekking outdoor, sia per chi predilige le zone di montagna, sia per gli amanti delle località marittime o, ancora, dei paesaggi fluviali.

Il trekking è uno sport accessibile a tutti, da praticare sia da soli che in compagnia, partecipando ad escursioni e/o visite guidate con gruppi di appassionati.

Al pari di altre discipline sportive, anche il trekking richiede una certa preparazione atletica, che consenta di passare dai percorsi più semplici, adatti anche ai principianti o alle famiglie con bambini, a quelli più complessi, che necessitano di una tecnica ben affinata.

Dunque, se siete appassionati di camminate all’aria aperta e volete conoscere nuovi siti per praticare il vostro sport preferito o se intendete cimentarvi con una disciplina diversa dal solito, questo articolo fa al caso vostro. Vedremo cos’è il trekking, come nasce e quali sono le sue caratteristiche, quando e dove praticarlo, per chi è indicato e quali sono i suoi benefici. Buona lettura!

Cosa significa trekking: definizione e traduzione

trekking

Il trekking è un’attività sportiva a metà tra l’arrampicata e l’escursionismo, ideale per chi ama passeggiare in mezzo alla natura e molto diffusa sia in Italia che in Europa e nel mondo.

Cosa significa trekking? Il termine deriva dal verbo inglese to trek, che può essere tradotto in italiano con “camminare lentamente” o “viaggiare a lungo”. Chi pratica questa attività all’aperto, infatti, è solito dedicarsi a passeggiate tra i boschi, alla scoperta di sentieri ed attrazioni naturalistiche di incredibile bellezza. Inoltre, questo sport viene spesso associato ad altre attività, come il birdwatching (che consiste nell’osservazione degli uccelli), la fotografia e il campeggio.

Durante le escursioni di trekking si ha spesso il tempo per sostare, rilassarsi, riprendere fiato e, soprattutto, ammirare i profumi, i suoni, la flora e la fauna caratteristici del posto.

Come fare trekking: consigli sulla tecnica e come iniziare

Se non avete mai praticato trekking e vi state domandando come iniziare e qual è la tecnica più adatta, sappiate che non servono particolari doti fisiche per camminare nella natura.

Ciò non significa avventurarsi in sentieri scoscesi e percorsi di grande difficoltà a partire dalla prima escursione di trekking, ma che, con un approccio graduale e una certa costanza negli allenamenti, è possibile raggiungere buoni risultati ed accrescere il proprio benessere.

I consigli per chi vuole iniziare a fare trekking sono quindi un invito al buonsenso:

  • informarsi sulla difficoltà del percorso, sulla durata e sulle condizioni meteo;
  • affidarsi, almeno agli inizi, a guide esperte (evitando di camminare da soli);
  • portare con sé uno zaino con acqua, cibo e attrezzatura necessaria;
  • acquistare abbigliamento tecnico e scarpe da trekking di buona qualità.

Trekking: un’attività adatta a tutti

Trekking in compagnia

Come dicevamo, non serve essere atleti professionisti per dedicarsi al trekking. Tuttavia, una buona forma fisica è assolutamente consigliata. Dunque, se negli ultimi tempi vi siete “lasciati andare” ad una vita sedentaria e una dieta non proprio salutare, è meglio che vi rimettiate un po’ in sesto prima di avventurarvi nei boschi.

Chi invece possiede un’età compresa tra i 18 e i 55 anni e una preparazione fisica nella media, può iniziare praticamente da subito. Il trekking, del resto, è un’attività adatta a tutti: basti pensare che ci sono, sia in Italia che nel mondo, itinerari per principianti e per esperti, per bambini e per famiglie, per giovani e meno giovani e, persino, per donne e single!

Dunque, il modo migliore per cominciare è iscriversi ad un’associazione di appassionati di trekking o cercare eventi di questo tipo nella propria zona o in una località che si vorrebbe visitare. Sia in estate che in inverno, difatti, si tengono percorsi di trekking organizzati e di gruppo che, oltre ad essere un’occasione per praticare escursionismo, sono un ottimo modo per conoscere nuove persone, con le quali condividere questa particolare passione!

Quando praticare Trekking: estate o inverno?

Il trekking è un’attività che si pratica in qualsiasi periodo dell’anno: esistono, infatti, percorsi di trekking estivo e di trekking invernale, sebbene questi ultimi siano, solitamente, adatti a chi possiede già una certa esperienza. Durante i mesi più freddi è più probabile incontrare gelo, nebbia o condizioni climatiche avverse, anche se non bisognerebbe mai sottovalutare i pericoli dovuti all’esposizione eccessiva al sole e alle temperature elevate dei mesi estivi.

Pertanto, sebbene non esista un unico periodo per dedicarsi al trekking, i mesi tra aprile e maggio e tra settembre e ottobre sono quelli in generale più consigliati per trovare un clima ottimale.

Non dimentichiamo che vi sono itinerari pensati per il trekking nei mesi più rigidi ed altri che si sposano meglio con il trekking estivo. Ad esempio, i percorsi di montagna in Val D’Aosta o in Trentino regalano emozioni indescrivibili, se affrontati con la neve che imbianca il terreno e le cime degli alberi; mentre i siti con vista sul mare, come quelli del Centro e Sud Italia, si accendono di colori, suoni e profumi suggestivi durante i mesi più temperati.

Dove praticare Trekking: mare, montagna, città?

Trekking Montagna o Mare

Come abbiamo accennato, i siti per praticare trekking sono innumerevoli, per tutti i gusti e per tutti i livelli di preparazione fisica. Anche se, solitamente, questa attività outdoor viene associata agli itinerari di montagna, non mancano i percorsi di trekking al mare o di trekking fluviale.

Le località di trekking più note in Italia si trovano in Val D’Aosta e in Trentino Alto Adige.

La zona delle Dolomiti, ad esempio, regala alcuni sentieri dalla bellezza mozzafiato, dove potrete camminare immersi nel verde e nel silenzio: la Val di Non, con le sue foreste di pino mugo (caratteristico di quei luoghi), o la splendida Valle di Rabbi, a breve distanza.

Nel Centro Italia, poi, impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte ai paesaggi a strapiombo sul mare, situati sia in Toscana, sia sul versante adriatico. Mentre la Liguria ci stupisce con le intense sfumature di azzurro, tipiche dei sentieri tra le Cinque Terre.

Infine, per chi desidera visitare il Sud e le Isole, non mancano i sentieri di montagna (come quelli sulle Madonie, in Sicilia) ed attrazioni uniche nel loro genere, come i siti di trekking sull’Etna o i percorsi che attraversano l’entroterra, con i suoi borghi medievali ancora intatti.

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