Sempre più spesso si sente parlare di Canoa o Kayak. Ma sono la stessa cosa o presentano delle differenze? In questo approfondimento Freedome cerchiamo di fare luce su due parole spesso confuse tra loro e di fornire dettagli utili a tutti coloro che intendano praticare queste attività outdoor.

Canoa e kayak: definizioni, cosa sono e differenze

Scopriamo insieme le definizioni, le origini di queste imbarcazioni e le loro peculiarità.

Canoa: significato e origine

Il termine Canoa ha origine dalla parola caraibica Canaoa, che significa “tronco d’albero scavato”. La forma ricorda proprio quella di un tronco tagliato a metà in lunghezza e scavato, per dare vita ad un’imbarcazione. La sua origine è antichissima: risale addirittura alle popolazioni indigene di varie parti del mondo, che la utilizzavano principalmente come mezzo di trasporto ma anche per altri scopi, sia in mare che in acque dolci (laghi, fiumi, torrenti). Pur con alcune differenze nella forma e nei materiali, in base alle risorse che i diversi ambienti offrivano alle popolazioni, si caratterizzava e lo fa tuttora per le sue dimensioni e per il suo profilo allungato, oltre che per la propulsione attraverso l’utilizzo di una pagaia.

Oggi la Canoa per eccellenza è quella cosiddetta Canadese, nata nel nord delle Americhe per navigare i grandi e lunghi fiumi e le loro diffuse e caratteristiche rapide. All’epoca la sua fisionomia affusolata con la prua rialzata serviva per scongiurare l’imbarco di acqua lungo questi luoghi impervi e per frangere al meglio le onde, così da affrontare con relativa sicurezza anche i percorsi più ripidi e pericolosi.

Con il termine Canoa si tende spesso ad indicare qualsiasi imbarcazione aperta, caratterizzata da pochi posti, che ricordi la forma di quel tronco scavato e guidata tramite pagaia: erroneamente e per generalizzazione con Canoa ci si riferisce sia alle classiche Canoe Canadesi che al Kayak, mezzi di origini diverse e che presentano alcune sostanziali differenze nonostante anche caratteristiche in comune.

Kayak: significato e origine

Differenza tra canoa e kayak

Kayak è una parola di origine eschimese. È il nome proprio di un tipo d’imbarcazione usata nel mare artico come mezzo di trasporto e per la caccia e la pesca. Veniva realizzata con pezzi di legno, ossa di balena e pelli di foca, materiali ben diversi da quelli utilizzati oggi. Ha però mantenuto a grandi linee la sua forma e la caratteristica di essere chiusa.

La seduta del kayak è sicuramente più comoda rispetto alla canoa canadese e consente di avere un baricentro più basso, con conseguente miglioramento della stabilità. L’impiego di una pagaia doppia rende l’imbarcazione sicuramente più facilmente conducibile anche dai meno esperti perché è possibile pagaiare da entrambi i lati per mantenere la direzione.

Canoa e kayak: le differenze

Quali sono dunque le differenze tra kayak e canoa?

La Canoa, evoluzione dell’antica canadese, è realizzata in materiale composito leggero, come fibra di vetro o polietilene, si guida stando in ginocchio e utilizzando una pagaia ad una sola pala.

Il Kayak, evoluzione dell’antica imbarcazione eschimese, è realizzato anch’esso in polietilene o materiali compositi, ma si guida comodamente seduti e impiegando una pagaia doppia.

Ricapitolando, le principali differenze sono:

  • Struttura: la canoa è completamente aperta, mentre il Kayak si definisce pontato: per mezzo di un ponte continuo, che fa da chiusura superiore, la semplice canoa si trasforma in un kayak, nel quale ci si inserisce per mezzo di un pozzetto.
  • Posizione di guida: la canoa si conduce seduti, con le gambe distese sulla parte anteriore dell’imbarcazione, mentre il Kayak viene guidato in ginocchio. In entrambi i casi il pilota è in posizione frontale, rivolto nel senso di marcia.
  • Propulsione: entrambi i mezzi si muovono aiutandosi con un “bastone” chiamato Pagaia, che nel caso della canoa è caratterizzato da una sola pala, mentre il kayak ne prevede due, si parla infatti di pagaia doppia.

Al di là di queste differenze, Kayak e Canoa sono entrambe imbarcazioni caratterizzate da una forma simile, che si spostano secondo lo stesso principio per mezzo di una pagaia e che sono solitamente condotte da uno o due persone. Si parla infatti di canoa o kayak monoposto o biposto.

Come andare in canoa e kayak: la tecnica

Sebbene l’attività non presenti particolari insidie o difficoltà, un elemento fondamentale è saper nuotare, perché il rovesciamento del mezzo è una circostanza che si verifica frequentemente. È importante dunque trovarsi a proprio agio nell’elemento acquatico, per scongiurare panico e ansia. Saper nuotare consente di fronteggiare l’evenienza con tutta la calma e la tranquillità necessarie a ritornare nella posizione corretta senza troppi sforzi.

Salire e scendere dal mezzo

Uno degli aspetti che si apprendono in prima battuta è come salire e prendere posto correttamente sull’imbarcazione, con prove di difficoltà sempre maggiore. Si inizia provando a salire sulla canoa o kayak da terra, poi dal pontile e quindi con il mezzo non perfettamente immobile ma anzi soggetto al fluttuare dell’acqua, e infine si impara come salire direttamente dall’acqua.

Come pagaiare

come andare in kayak: tecnica pagaiata

Il gesto tecnico per eccellenza di questa attività sportiva è la pagaiata. Come si pagaia? Innanzitutto è importante aver bene presente come afferrare e tenere la pagaia, è importante per la sicurezza e per una maggiore efficienza del movimento. In secondo luogo, è necessario comprendere il funzionamento delle pale e come sfruttarne la forma per contrastare al meglio l’acqua e generare un corretto movimento del mezzo. Con qualche semplice dritta da parte di un esperto e con un minimo di esperienza sul campo, si può arrivare ad acquisire una discreta tecnica in breve tempo.

Saper pagaiare correttamente è importante per scongiurare o ridurre i rischi di rovesciamento – che restano comunque possibili – , per aggiustare la posizione in itinere, per mantenere l’equilibrio e direzionare al meglio il mezzo.

Per iniziare a muoversi la prima pagaiata è solitamente larga, per consentire un maggiore equilibrio e controllo del mezzo, mentre man mano che la velocità aumenta il gesto diviene sempre più stretto e verticale. Si sostituiscono allo sforzo, maggiore in fase di partenza, velocità e continuità di movimento.

Attrezzatura e abbigliamento per Kayak e Canoa

L’attrezzatura per Canoa o Kayak è molto semplice e facilmente reperibile. Per quanto riguarda gli strumenti sono fondamentali:

  • Ovviamente un’imbarcazione, monoposto o biposto, a seconda che si desideri affrontare l’attività in solitaria o in compagnia, lungo corsi d’acqua agitati o in acque piatte, per attività agonistiche o per escursioni turistiche. Ce ne sono di diverse tipologie, forme, colori, materiali e prezzi per accontentare ogni esigenza o desiderio.
  • Una pagaia, monopala o doppia a seconda che si desideri praticare Canoa o Kayak: si può scegliere anche in questo caso tra diverse lunghezze, forme e materiali. L’importante sono le dimensioni e l’impugnatura.
  • Giubbotto salvagente: anche per i più esperti è un indumento essenziale. Consente di avere maggiore sicurezza, di evitare problemi in caso di ribaltamento dell’imbarcazione e di scongiurare affogamenti. Oltre a questo, avere un salvagente consente di riparare maggiormente il torace, eseguendo una funzione termica.

Per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo invece è bene avere alcuni accorgimenti, a seconda che si svolga l’attività su acqua piatta o lungo acque mosse:

  • Per l’attività su acque piatte è una buona idea munirsi di vestiti traspiranti, avendo l’accortezza di prevedere un abbigliamento antipioggia e/o antivento.
  • Nel caso di attività su acque più impegnative e movimentate, come torrenti e fiumi, è bene utilizzare una tuta di neoprene che consente una maggiore protezione dell’acqua, non impregnandosi. Inoltre, è buona norma indossare un casco protettivo: siamo in presenza di rocce e altri elementi naturali dai quali è bene proteggersi per evitare spiacevoli imprevisti.

Non devono mancare in ogni caso scarpe chiuse e un kit di pronto soccorso, per ogni evenienza.

Canoa e Kayak Sport

Canoa e Kayak come sport

La Canoa o Kayak, a differenza di quanto comunemente si pensi, è uno sport che può essere considerato non estremo. Varie sono le discipline che impiegano questi due mezzi, con caratteristiche peculiari a seconda dell’obiettivo, tutte regolamentate dalla ICF (international Canoe Federation) che si occupa degli sport con canoa:

  • canoa da turismo praticata lungo fiumi, laghi e mare a seconda dei gusti, per escursioni
  • canoa fluviale o da fiume che si pratica in modalità slalom e da discesa
  • canoa su acque ferme o acqua piatta comprende le gare sprint e di fondo, oltre che la canoa polo
  • canoa a vela, che incrocia questo sport acquatico con quelli che sfruttano la propulsione del vento

La canoa turistica è un’attività sportiva rilassante, con tantissimi benefici, e che consente di ammirare il paesaggio circostante gli specchi o i corsi d’acqua. È sempre più apprezzata da appassionati e amatori in tutta Italia, dove paesaggi mozzafiato si prestano a fornire una cornice ineguagliabile per praticare questa attività.

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