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Passeggiare affascinati dalla magia cromatica del foliage, immergersi nelle piscine naturali create da una cascata e, infine, imbattersi in un lupo. No, non sei in Canada né in un sogno, ma nelle meravigliose Foreste Casentinesi, un luogo fiabesco al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna.
Sei curioso di scoprire questo angolo di paradiso? E allora seguici tra i paesaggi del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e preparati all’avventura grazie a esperienze fuori dal comune!
Parco delle Foreste Casentinesi: dove si trova e quando nasce

Prima di immergerti nel mondo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ci sono alcune cose da sapere, perché parliamo di un luogo ricco di fauna e flora, ma anche di storia.
Innanzitutto, dove si trovano le Foreste Casentinesi? Questa oasi di natura e silenzio sorge lungo la dorsale dell’Appennino tosco-emiliano nella zona del Casentino. Già luogo di insediamenti Etruschi, nel Medioevo e nel Rinascimento è diventata una zona ben nota grazie ai suoi legnami che venivano utilizzati per costruire grandi opere architettoniche. Fondamentali per la conservazione delle foreste sono stati gli insediamenti monastici di cui sono testimonianza l’Eremo di Camaldoli e il santuario La Verna.
Il Parco nazionale viene fondato nel 1993 e comprende la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia nel 1959. A oggi è arricchito da numerose strutture, ognuna delle quali è un centro visite con attività e percorsi che stimolano l’interesse dei visitatori e li aiutano nel rispetto della natura.
Qual è il periodo migliore per visitare le Foreste Casentinesi? Ogni stagione ha le sue peculiarità grazie alle bellezze della natura e alle attività organizzate 365 giorni all’anno, per cui il consiglio è di tornare più volte per ritrovare, nello stesso posto, luoghi sempre diversi!
Cosa vedere nelle Foreste Casentinesi

Se cerchi cosa vedere nelle Foreste Casentinesi, hai solo l’imbarazzo della scelta! A partire dagli avvistamenti di animali selvatici, fino a raggiungere le cascate delle Foreste Casentinesi, i luoghi religiosi e i caratteristici paesini che puntellano il paesaggio circostante.
Tra gli elementi naturali da non perdere assolutamente ci sono:
- Cascata dell’Acquacheta: Probabilmente l’escursione più famosa. Si parte da San Benedetto in Alpe e si arriva a questa cascata con un salto di oltre 70 metri, citata anche da Dante nell’Inferno.
- Diga di Ridracoli: Non è solo una diga, ma un fiordo artificiale incastonato tra le montagne. Puoi camminare sulla diga, fare un giro in battello elettrico sul lago o visitare l’Idro Ecomuseo.
- Sasso Fratino (Patrimonio UNESCO): È una riserva integrale (significa che non ci si può entrare dentro liberamente per proteggerne l’ecosistema intatto), ma si può ammirare dai sentieri limitrofi. Qui ci sono faggi vecchi di oltre 500 anni.
- Monte Falterona e Monte Falco: Sono le cime più alte della zona. Dal Falterona nasce il fiume Arno e nelle vicinanze si trova il misterioso Lago degli Idoli, un sito archeologico etrusco immerso nel bosco.
- La Campigna: È il cuore storico delle foreste, perfetto per ammirare il foliage e fare trekking nelle Foreste Casentinesi tra abetaie secolari.
Chi invece va in cerca di santuari delle Foreste Casentinesi deve segnarsi questi luoghi:
- Santuario della Verna: Costruito sulla roccia a strapiombo, è il luogo dove San Francesco ricevette le stimmate. Oltre alla basilica e alla cappella, è imperdibile il Bosco delle Fate che lo circonda.
- Eremo e Monastero di Camaldoli: Immersi in foreste di abeti bianchi altissimi. L’Eremo è più in alto e isolato (si visitano la cella di San Romualdo e la chiesa), mentre il Monastero è più in basso e ospita un’antica farmacia storica bellissima.
- Badia Prataglia: Un ottimo punto di partenza per molte escursioni, con una bella abbazia antica intorno a cui si è sviluppato il paese.
E tra i tanti, quali sono i borghi del Casentino da visitare? Meritano un passaggio le mura duecentesche che circondano Anghiari, Poppi col suo magnifico castello, il borgo medievale di San Benedetto in Alpe e Monterchi, dove è conservato uno dei capolavori di Piero della Francesca.
Ciaspolate nel Casentino

Vuoi vivere l’incanto del Parco in versione Frozen? Nei mesi invernali potresti unirti ad una divertente ciaspolata nelle Foreste Casentinesi, per raggiungere, tra paesaggi da favola, le cime innevate più alte.
E, per un tocco in più, puoi optare per una ciaspolata in notturna: cosa c’è di più magico di un paesaggio innevato inondato dalla luce della luna?
Passeggiate a cavallo nel Casentino

Se il tuo personaggio preferito delle fiabe è sempre stato il cavaliere, allora la scelta migliore è una passeggiata a cavallo tra le valli del Casentino con partenza da Pratovecchio, in provincia di Arezzo.
E, per concludere il viaggio brindando alle tue imprese, abbina un gustoso aperitivo con i prodotti del territorio. Su, in sella!
Corso di sopravvivenza tra le Foreste Casentinesi

Per te avventura è solo sinonimo di esperienze al cardiopalma? Allora abbandona qualsiasi armatura e preparati a immergerti totalmente nella natura con un corso di sopravvivenza tra le Foreste Casentinesi. Imparerai tantissime tecniche per sopravvivere lontano da qualsiasi comodità della vita moderna!
Se poi sei davvero un amante dei Flintstones puoi tentare il corso di survival preistorico: notte nei boschi, fuochi accesi manualmente e procacciamento del cibo, il tutto facendo affidamento solo sulle tue capacità.
Caccia al tartufo nel Parco delle Foreste Casentinesi

Nel proseguire il tuo viaggio in questi luoghi, potresti abbandonare qualsiasi cartina e lasciarti guidare dal fiuto… Non il tuo, mi raccomando, ma quello di cani esperti che ti accompagneranno in una divertente caccia al tartufo.
Dopo tanta fatica, una deliziosa ricompensa è meritata! Allora concediti un pranzo o una cena, ovviamente a base di pregiatissimo tartufo!
Allora, pensi che le Foreste Casentinesi siano abbastanza grandi per la tua voglia di avventura? Preparati a scoprirle e a viverle a 360 gradi!