Cos’è il Climbing? Arrampicarsi significa essere in contatto con la natura, sentire la roccia sotto le dita, mettersi alla prova fino a superare i propri limiti, scalare la parete e poter dire a gran voce: “Ce l’ho fatta!”.

L’Arrampicata è sentirsi vivi, scoprire di poter raggiungere luoghi solo all’apparenza inaccessibili, girarsi una volta arrivati in cima e osservare dall’alto il risultato raggiunto, senza scorciatoie o facilitazioni.

Vuol dire avere un obiettivo chiaro, visibile e misurabile, che potrai toccare facendo affidamento solamente sulla forza di braccia e gambe.

In un certo senso, il Climbing è la metafora della vita: stabilisci il tuo scopo e fai di tutto per raggiungerlo.

Cos’è l’arrampicata

Il termine Climbing, in inglese, significa letteralmente “Scalare, arrampicarsi”. L’Arrampicata, quindi, non è nient’altro che l’effettuare la scalata di un ostacolo, naturale o artificiale, esclusivamente mediante l’utilizzo di appigli per mani e piedi (oltre alle corde di sicurezza, naturalmente).

Cosa significa Climbing

Rispetto a quanto si possa credere, la pratica dell’arrampicata, almeno dal punto di vista filosofico, è abbastanza recente. Solo nel secolo scorso, alcuni alpinisti si sono posti il dubbio dell’eticità dello scalare una roccia con una via ferrata già tracciata, organizzata e ben attrezzata. Una sorta di strada “già pronta”, che non necessita una conoscenza approfondita delle tecniche di progressione.

Una via d’arrampicata, al contrario, presuppone una certa abilità nell’affrontare la scalata.

Si tratta di uno sport duro, faticoso, ma capace di regalare una soddisfazione unica.

 

Le discipline dell’arrampicata

Come molte attività sportive “estreme”, anche l’arrampicata si suddivide in varie discipline, diverse tra loro per la tecnica utilizzata e per il luogo in cui vengono svolte. Il Climbing, infatti, pur nascendo come sport outdoor, può essere praticato anche al chiuso, con pareti artificiali da scalare indoor meno suggestive di una roccia ma altrettanto impegnative.

Arrampicata o Climbing: le discipline

Ecco alcune delle discipline dell’Arrampicata:

  • Free climbing: è l’Arrampicata libera, il modo più puro di affrontare questa attività. Nel Free Climbing si utilizza solo il proprio corpo per effettuare la scalata, mentre le corde e le imbracature fungono solo da strumento di sicurezza in caso di caduta;
  • Tree climbing: letteralmente, consiste nello scalare un albero. Si tratta di una tecnica di arrampicata che ha come obiettivo quello di raggiungere la cima di grandi alberi, passando di ramo in ramo.
  • Arrampicata in palestra: nel Climbing Indoor ad essere affrontate sono delle pareti artificiali dotate di punti di ancoraggio e prese realizzate in materiale plastico o resina. Oltre ad essere lo scenario tradizionale dell’allenamento-tipo di uno scalatore, grazie alla possibilità di utilizzo in qualsiasi condizione atmosferica, sono anche il teatro delle competizioni ufficiali di Climbing.
  • Urban Climbing: detto anche Street Boulder, è una disciplina di recente omologazione, che per molti anni è rimasta in bilico sul limite della legalità. Consiste nell’arrampicarsi su palazzi, monumenti, case, ponti e tutto ciò che è umanamente scalabile in città con le tecniche di arrampicata;
  • Bouldering: parliamo di una sorta di Climbing in formato ridotto. il “Sassismo” è la disciplina dell’arrampicata che coinvolge massi di ridotte dimensioni (alcuni metri), da scalare senza corde di protezione (al massimo, munendosi di qualche materasso per attutire le cadute).
  • Arrampicata in montagna/su roccia: parliamo dell’arrampicata tradizionale, su una parete rocciosa in ambiente montano, con l’utilizzo di protezioni mobili. In sostanza, i punti di ancoraggio di sicurezza sono rimovibili, anche per uniformare il grado di difficoltà della scalata a tutti gli arrampicatori.

Arrampicarsi: tecniche di arrampicata sportiva

Per imparare perfettamente tutte le tecniche di arrampicata, dalle più semplici a quelle complesse e padroneggiate solo da sportivi esperti, non basta naturalmente un articolo.

In generale, nella progressione si cerca di perseguire una filosofia economica: utilizzare al meglio l’energia per compiere il movimento più efficace per salire, senza compromettere l’equilibrio del corpo.

Di base, i movimenti di arrampicata sono classificabili in due macro categorie, differenti tra loro a seconda della postura del corpo nei confronti della parete:

  • Movimenti con bacino frontale alla parete
  • Movimenti con bacino laterale alla parete

Sono le due posture fondamentali, dalle quali derivano tutti i movimenti più importanti (e frequenti) che possono servire durante la scalata.

Un altro concetto cardine è quello degli appoggi, ossia tutte le sporgenze capaci di sostenere il peso del corpo in verticale. Per una corretta postura sul piano di appoggio, è importante mantenere i talloni bassi, evitando che questi “escano” dalla superficie. In questo modo, si perfeziona la distribuzione del peso, affaticando meno le gambe e garantendo una presa migliore.

Nel caso in cui non ci fossero appoggi per progredire in scalata, diventa indispensabile l’uso dei piedi in aderenza. Allontanando il bacino dalla parete, si sfrutta l’aderenza della suola sulla roccia per mantenere l’equilibrio.

Tecniche di Arrampicata

Questa tecnica, naturalmente, richiede una capacità di arrampicata che va oltre quella di un semplice neofita.

Durante la progressione, non va sottovalutato il concetto di continuità del movimento. Ogni volta che ci si ferma e si riparte, passando da una condizione di staticità al movimento, si consuma molta energia, pertanto l’ideale è progredire in modo lento ma continuo, senza “strappi” e pianificando i movimenti in modo tale da avere una scalata fluida e costante.

Per gestire al meglio le energie è importante imparare le tecniche di respirazione in arrampicata. La respirazione diaframmatica aiuta a migliorare le prestazioni durante lo sforzo, è legata alla decontrazione muscolare e favorisce il rilassamento.

Dal punto di vista tecnico, sarà determinante anche conoscere e saper sfruttare le posizioni di riposo nell’arrampicata, per togliere peso dagli arti e riprendere fiato.

Le tecniche sintetizzate in questo paragrafo vengono ovviamente approfondite in tutti i corsi di Climbing per principianti e scalatori con poca esperienza.

Imparare ad arrampicare: l’allenamento per l’arrampicata

L’allenamento per l’arrampicata, che si svolge prevalentemente indoor, mira a potenziare tutti gli elementi che contribuiscono ad una corretta progressione:

  • La forza di braccia e gambe;
  • La tecnica per sfruttarla al meglio;
  • L’equilibrio, fondamentale per una corretta scalata;
  • La resistenza.

Naturalmente, ogni allenatore ha il suo metodo, che può subire delle variazioni in base al livello del praticante. Ciò che non bisogna assolutamente fare è improvvisare.

Oltre agli ovvi pericoli dovuti a possibili cadute, l’arrampicata è uno sport che – se mal praticato – può portare problemi al sistema muscolo-tendineo, particolarmente sollecitato in tutte le fasi del Climbing.

Se si vuole imparare le tecniche di arrampicata, quindi, la cosa migliore è affidarsi ad uno dei molteplici corsi di Climbing sparsi lungo la penisola, dove istruttori qualificati sapranno stilare un programma di allenamento ad hoc, seguendo passo passo i progressi con consigli ed esercizi mirati.

Attrezzatura per arrampicata e climbing

Uno sport così delicato come il Climbing richiede un’attrezzatura specifica, in particolar modo per mantenere tutta l’attività sotto un certo controllo di sicurezza. Nel “bagaglio” dello scalatore non possono mai mancare:

  • L’imbracatura (o imbrago), un sistema di cinture di stoffa che avvolge l’arrampicatore dai fianchi alle cosce, e lo collega direttamente alla corda di sicurezza;
  • Scarpette da arrampicata: devono essere aderenti ma non strette, comode e in grado (se non hanno i lacci) di sostenere il peso dello scalatore;
  • La Corda: ne esistono di diversi spessori e lunghezze, da scegliere in base al tipo di arrampicata che si intende effettuare (da non dimenticare anche l’apposito sacco dove riporla);
  • La Magnesite, necessaria per mantenere le mani asciutte ed evitare pericolose scivolate.
  • Moschettoni e Freni: questi ultimi possono essere autobloccanti o meno, a seconda se si vuole che la corda venga bloccata meccanicamente in seguito ad una trazione oppure no;
  • Rinvii: costituiti da una coppia di moschettoni, collegati tra loro da una fettuccia, servono per unire la corda alla protezione fissata nella parete.
  • Casco (non obbligatorio, ma utile);
  • Zaino;

Abbigliamento per l’arrampicata

Attrezzatura per arrampicata

Qual è invece l’abbigliamento corretto per il Climbing? Considerando una pratica nella stagione estiva, l’ideale è utilizzare materiale tecnico e traspirante, per evitare che il sudore pregiudichi una corretta presa sulla parete. L’importante, in ogni caso, è essere comodi e liberi, senza indumenti che limitino i movimenti.

Sempre meglio avere nello zaino un guscio in Gore-Tex, una giacca antipioggia che eviti brutte sorprese con i classici temporali estivi.

D’inverno, invece, mai dimenticare prima dell’arrampicata di avere con sé un paio di guanti per non far raffreddare le mani nei momenti di riposo.

Benefici dell’arrampicata e a chi si rivolge

Uno sport così dispendioso come l’Arrampicata porta con sé una gran serie di benefici per il corpo e per la mente.

Benefici del Climbing

In primis, la possibilità (nell’outdoor) di essere a contatto con la natura, vedere paesaggi suggestivi e mettere alla prova le proprie capacità. Stimola il Decision Making, costringendo a pensare con lucidità anche in momenti di grande sforzo. Combatte lo stress e alimenta l’autostima, ponendo obiettivi da raggiungere che portano a credere di più in se stessi.

Non è da sottovalutare anche l’impatto che l’arrampicata riesce ad avere sulla coordinazione dell’individuo. Non a caso, in Gran Bretagna è stata inserita tra le attività utili per chi soffre di Disprassia, un disturbo motorio legato proprio alle capacità coordinative.

Il Climbing rafforza i muscoli e il cuore, brucia le calorie e permette di mantenere sotto costante allenamento tutte le parti del corpo. Non si solleva un peso o un bilanciere, ma tutto il corpo, sfruttando allo stesso modo braccia e gambe.

Dove praticare: luoghi e percorsi in Italia

Dove fare arrampicata in Italia

Di posti dove praticare il Climbing in Italia ce ne sono parecchi. Lungo l’arco alpino, una delle location più interessanti è a San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, una Falesia adatta anche ai principianti e a tutti coloro i quali vogliono affacciarsi per la prima volta al mondo dell’arrampicata su roccia.

Per chi, invece, desidera affrontare una via Ferrata, la zona del Lago di Garda, specie sul versante Trentino, offre tutto ciò che uno scalatore potrebbe desiderare. Pareti impegnative e scorci da brivido sul lago sottostante.

E ora che hai appreso tutte queste informazioni sulla pratica dell’arrampicata, non ti resta che

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