Stintino: cosa fare e cosa vedere tra spiagge da sogno

Stintino: cosa fare e cosa vedere tra spiagge da sogno

Il mare di Stintino è così azzurro che sembra di essere dall’altra parte del mondo. Questo borgo della costa nord-occidentale della Sardegna, proprio di fronte all’isola dell’Asinara, ha scelto di rivaleggiare in trasparenza con i Caraibi. E noi facciamo il tifo per lui!

Paesino di poco più di 1.600 abitanti, Stintino sorge su una sottile lingua di terra tra due insenature, tanto stretta da aver dato il nome al paese stesso. infatti, “sthintini” in dialetto sassarese significa “intestini”. Sarà per questo che fa innamorare di pancia? 

Cosa vedere a Stintino per scoprire la sua storia

La Pelosa, Stintino

Stintino è un paese giovane. Nasce ufficialmente il 14 agosto 1885, quando 45 famiglie di pescatori, in gran parte di origine ligure, furono costrette a lasciare l’isola dell’Asinara per fare spazio a un lazzaretto sanitario e a una colonia penale. In cambio di un indennizzo, si stabilirono su questo lembo di terra vicino a Capo Falcone, dando vita a un nuovo borgo dedito soprattutto alla pesca del tonno.

Questa storia rivive ancora oggi nel centro storico e nella Marina di Stintino, dove il porto Vecchio e il porto Nuovo custodiscono i tradizionali gozzi a vela latina, protagonisti di una regata storica che si tiene ogni anno dal 1983. Per approfondire il legame tra il paese e la lavorazione del tonno, vale la pena fare tappa al Museo della Tonnara

Le spiagge di Stintino: un sogno a occhi aperti

persone al mare a Stintino

Chi sceglie Stintino per le vacanze lo fa soprattutto per le sue spiagge. La Pelosa è la più famosa: sabbia bianchissima, acque basse e trasparenti che virano dall’azzurro al turchese, e la scenografica Torre della Pelosa, fortino aragonese del XVI secolo. Proprio davanti, l’isolotto della Piana e l’Asinara riparano la baia dal vento, regalando un mare quasi sempre calmo. 

Per proteggere la spiaggia dall’erosione, l’accesso a La Pelosa è a numero chiuso per un massimo di 1.500 persone al giorno e richiede la prenotazione online. Il biglietto costa 3,50€ (aggiornamento 2026).

Accanto alla Pelosa si trova la Pelosetta, più piccola e raccolta, mentre spingendosi verso sud si incontrano Le Saline, con la loro storica tonnara, e Ezzi Mannu, spiaggia più selvaggia e amata da chi cerca un po’ di tranquillità. 

Chi ama il mare libero e la natura incontaminata può dirigersi verso Cala di Lupo e la zona di Mare di Fuori, mentre il litorale che guarda verso l’Asinara regala altri scorci panoramici come Cala Rosa e la Coscia di Donna, spiaggia di sabbia fine circondata dalla macchia mediterranea.

Escursioni in barca da Stintino al Parco Nazionale dell’Asinara

escursione in barca a vela a Stintino

L’isola dell’Asinara si trova di fronte alla costa di Stintino e fa parte di un Parco Nazionale e Area Marina Protetta. Per oltre un secolo è stata chiusa al pubblico, prima come lazzaretto e colonia penale, poi come carcere di massima sicurezza. Questo isolamento ha permesso all’ecosistema di rimanere pressoché intatto, regalandoci coste selvagge e una fauna unica. Come gli asinelli bianchi, piccoli asini albini che vivono liberi sull’isola, insieme a mufloni e cavalli selvatici.

I traghetti per l’Asinara partono ogni giorno da Stintino verso il molo di Fornelli, dove si trovano i resti dell’ex carcere di massima sicurezza, oppure da Porto Torres verso Cala Reale. Ma perché prendere il traghetto, quando puoi imbarcarti in un tour in catamarano all’Asinara?

Scegliere un’escursione in barca da Stintino ti permetterà di fare un tuffo nelle calette meno affolate e di ammirare la costa da una prospettiva unica. Molti tour prevedono anche una sosta sull’isola per visitare il CRAMA, centro di recupero delle tartarughe marine. 

Se cerchi un’esperienza ancora più local, ti suggeriamo il tour in barca con pesca e pranzo nel Golfo dell’Asinara. Un’escursione con pescatori del posto che ti mostreranno (e ti faranno assaggiare!) la ricchezza del mare di Stintino. 

Preferisci avere il timone nelle tue mani? Nessun problema: a Stintino puoi anche noleggiare un gommone ed esplorare in libertà il Golfo dell’Asinara, dettando tu il programma della giornata. 

Sport d’acqua da provare a Stintino

lezione di vela a Stintino

Grazie al vento costante di Maestrale e alle acque riparate della baia, Stintino è un piccolo paradiso per gli sport acquatici. Perfetto che chi non ama stare sotto l’ombrellone o fare lunghe gite in barca!

Chi non ha mai preso in mano una randa può iniziare con una lezione base di vela, scoprendo come sfruttare il vento senza finire (troppo spesso) in mare. Per chi cerca più adrenalina, una lezione di windsurf è ideale per imparare a domare tavola e vela. 

E se il vento non fa per te? Prova una giornata in kayak a Stintino, per spingerti nelle calette che gli altri non riescono a raggiungere, una pagaiata dopo l’altra!

Quando andare a Stintino

macchia mediterranea a Stintino

Il periodo migliore per visitare Stintino va da maggio a settembre, con giugno e settembre che offrono minore affollamento rispetto all’alta stagione. Se il tuo obiettivo è la Pelosa, ricorda che tra il 15 maggio e il 15 ottobre l’accesso richiede prenotazione obbligatoria. Meglio organizzarsi con qualche giorno di anticipo!

Insomma, Stintino è una di quelle mete che restano nel cuore, anzi negli occhi. Sì, perché chiudendo le palpebre ti sembrerà sempre di vedere quell’azzurro incastrato nelle retine. Un tatuaggio indelebile delle tue vacanze in Sardegna. Scopri su Freedome tutte le esperienze a Stintino e scegli la tua prossima avventura!